Giornate di studio dedicate a Ferrante Aporti


La comunità di San Martino dall'Argine ha mantenuto viva memoria del suo illustre cittadino dedicandogli opere pubbliche ed eventi culturali.
Nel 1958 San martino ospita una delle tre giornate del Convegno nazionale del Centro didattico nazionale per la Scuola Materna.
A Ferrante Aporti è poi dedicata la sede della scuola dell'infanzia inaugurata nel 1966.
Nel 1984 viene celebrato dall'Amministrazione Comunale il 150° anniversario del "primo asilo rurale" e scoperta la lapide sull'edificio dove ebbe sede.
Negli anni Ottanta, grazie al ritrovamento di documenti inediti confluiti nel Fondo Aportiano del Comune di San Martino, si risveglia l'interesse per la figura dell'Aporti e storici e pedagogisti avviano nuovi studi. Grazie a Cristina Sideri, che si occupa della sistemazione e dello studio del Fondo Aportiano, nel 1985 viene pubblicato a cura del Comune di San Martino un importante saggio intitolato "Ferrante Aporti e San Martino dall'Argine".
Nel 1991 in occasione del secondo centenario della nascita si tiene a San Martino un convegno di studio dal titolo "Ferrante Aporti e il movimento educativo del suo tempo", collegato alla mostra con sede a Mantova dal titolo "Ferrante Aporti e gli asili nel Risorgimento".

Infine nel 2004 l'Amministrazione comunale organizza una giornata di studio dedicata a Ferrante Aporti in cui gli storici fanno il punto sulle nuove scoperte scaturite dal Fondo Aportiano.
L'iniziativa si ripete il 9 settembre 2005 (Seconda Giornata di Studio) e il 9 settembre 2006 (Terza giornata di Studio).
I contributi delle giornate di studio dedicate a Ferrante Aporti sono stati raccolti a cura di Cristina Sideri e Luigi Tonini e pubblicati dall'editore Sometti (per consultare una breve recensione clicca qui).
Della giornata del 2006 riferisce qui sotto Luigi Tonini. 

L'eredità di Aporti: terza giornata di studi.
La sua importanza nel panorama pedagogico dell'Ottocento e il dopo Aporti.

A cura di Luigi Tonini.

Il 9 settembre 2006 ha avuto luogo il consueto appuntamento dedicato all'attività e al pensiero di don Ferrante Aporti. Promosso dal Comune (Assessorato alla Cultura) e dalla Pro Loco,nell'ambito della Fiera della Madonnina, è giunto alla sua terza edizione.
Aprendo i lavori, l'Assessore alla Cultura, ing. Alessandro Bozzoli, ha ringraziato per la presenza il Presidente della Provincia, prof. Maurizio Fontanili e i quattro relatori: i professori Cristina Sideri (organizzatrice e coordinatrice delle giornate di studio), Ludovico Bettoni, Monica Ferrari e Luigi Tonini.
Studiato dall'Amministrazione comunale sin dal 2004, il progetto di valorizzare la figura dell'insigne pedagogista consta di punti qualificanti, sottolineati dall'Assessore Bozzoli. Da segnalare in particolare i seguenti:
* istituzione della Fondazione "Don Ferrante Aporti", per una più approfondita conoscenza dell'attività svolta dall'educatore, tramite pubblicazioni,mostre e convegni;
* valorizzazione dei luoghi aportiani mediante interventi di natura edilizia e di recupero architettonico (casa natale, residenza in piazza Aporti, stabile ex Enal, già sede dell'asilo fondato da Aporti);
* recupero architettonico dell'ex teatro comunale da adibire a sala congressi, con centro studi e biblioteca per la consultazione a distanza (via web) della parte del Fondo Aportiano oggi depositata presso l'Archivio di Stato di Mantova;
* interventi sulla scuola materna locale, in relazione anche alla sperimentazione di iniziative pedagogiche all'avanguardia.
"Programmi indubbiamente ambiziosi, impegnativi - ha affermato l'Assessore - dai quali tuttavia non si può prescindere se si vuole concretizzare il progetto del 2004.
In tale contesto ci attende per il 2008 un nuovo importante appuntamento: il 150° anniversario della scomparsa di Aporti". Grazie all'interessamento di Cristina Sideri, l'Amministrazione comunale ha promosso la costituzione di un Comitato per le celebrazioni aportiane, cui hanno aderito anche vari docenti universitari.
Dopo l'intervento dell'Assessore Bozzoli, ha preso la parola il prof. Maurizio Fontanili, Presidente della Provincia di Mantova. Egli ha voluto ricordare l'impegno dell'Amministrazione locale per la valorizzazione delle risorse del Comune, ricco di tradizioni storiche ed artistiche. Di Ferrante Aporti ha messo in risalto i grandi meriti ed i numerosi riconoscimenti ottenuti per l'attività e le opere, che ne testimoniano lo spessore culturale e la modernità del pensiero, oltre che l'impegno civile e morale.
Successivamente la prof.ssa Cristina Sideri, profonda conoscitrice dell'universo aportiano", ha introdotto la giornata di studio, presentando brevemente i temi delle relazioni in programma e coordinando gli interventi.
Il prof. Ludovico Bettoni, storico e studioso di storia locale, ha esordito con una erudita disquisizione sul liberalismo in Aporti, spiegando che tale termine, ampiamente diffusosi alla fine dell'impero napoleonico, ha acquisito molteplici significati e sfumature. Negli anni quaranta dell'Ottocento, dopo l'uscita del "Primato" di Gioberti, la società liberale e cattolica si affaccia sulla scena politica: ed è proprio nel contesto liberal cattolico che si inserisce Aporti.
Il prof. Luigi Tonini, studioso di storia locale, ha delineato il metodo aportiano nella scuola infantile, alla luce delle opere fondamentali scritte da Aporti sull'argomento. Si è soffermato in particolare sull'importanza della lingua, sul metodo dimostrativo (ostensione dell'oggetto) e dialogico, sulla prevenzione degli errori commessi dagli adulti nell'educazione morale ed intellettuale.
La prof.ssa Cristina Sideri ha tracciato un interessante quadro della vita nell'asilo aportiano, riflettendo su vari aspetti, quali il catechismo, i doveri degli insegnanti, i sussidi didattici, le caratteristiche delle aule, gli orari, l'attività didattica. Ordine, disciplina, amorevolezza, comprensione fraterna sono elementi imprescindibili che caratterizzano la vita dell'asilo aportiano, come luogo di educazione alla convivenza civile. Vasta la gamma dei canti allora insegnati e predisposti per molteplici ricorrenze.
La prof.ssa Monica Ferrari, docente di pedagogia (università di Pavia), ha affrontato i problemi di metodo nella scuola infantile a Cremona dopo Aporti, tra Ottocento e Novecento. Riflettendo sul clima culturale e politico dell'epoca, ha accennato al dibattito pedagogico che ha visto, fra i vari protagonisti, anche le sorelle Agazzi e la Montessori. Emerge a Cremona, in quegli anni, un concreto e fattivo interesse per l'infanzia, ritenuta un soggetto importante per la nuova società che si vuole costruire.
Il IV appuntamento è atteso in concomitanza con la Fiera della Madonnina 2007.